Chatbot No code – Carenza di sviluppatori qualificati e necessità di accelerare i tempi di sviluppo abbattendo i costi, favoriscono l’ascesa del Software as a Service e delle piattaforme No Code AI.

Per ottenere un software aziendale le organizzazioni possono acquistarlo da un fornitore o noleggiarlo da un provider SaaS, oppure svilupparlo internamente. 

La creazione interna è l’opzione che richiede più tempo e costa più di una piattaforma software pronta all’uso.

Un sondaggio della società di ricerca IDC condotto a gennaio 2022 su 380 aziende ha rilevato come l’48,6% degli intervistati stia acquistando piattaforme low-code o no-code per spostare l’innovazione internamente. 

Anche Gartner ha rilevato una crescita del 20% nell’adozione delle piattaforme No code e prevede che entro il 2023, il 50% delle grandi aziende adotterà queste tecnologie. Entro il 2025, il 70% delle nuove applicazioni sviluppate dalle aziende utilizzerà tecnologie low-code o no-code, rispetto a meno del 25% rilevato nel 2020.

In parallelo, Morgan Stanley rileva una carenza mondiale di ingegneri del software: nel mondo ci sono 26 milioni di sviluppatori, a fronte di un fabbisogno previsto di 38 milioni di sviluppatori entro il 2024. 

Per utilizzare le tecnologie low code non è necessario essere professionisti, tuttavia, Forrester Research ha rilevato che un terzo degli sviluppatori esperti lo utilizza per semplificare lo sviluppo e accelerare i tempi. 

Chatbot no code

Chatbot No Code – Utilizzare una piattaforma senza codice per la mettere in produzione il tuo bot significa risparmiare sui costi di sviluppo e velocizzare le tempistiche.

In Crafter.ai il codice è già integrato e i flussi di conversazione sono già sviluppati all’interno del brain che ti verrà fornito.

Lato utente, basterà popolare la knowledge base del bot con le risposte alle domande pre-caricate all’interno di una survey, per poi successivamente aggiungere nuove domande e intenti di conversazione in autonomia e in qualsiasi momento.

Dunque, non solo una piattaforma senza codice per mettere in produzione il tuo assistente virtuale, ma una piattaforma di gestione delle conversazioni.

Crafter.ai unisce il territorio dello sviluppo tecnico a quello della gestione di business.
In che modo?

Chatbot no code – La piattaforma segnala i messaggi del bot non compresi e consente di integrarli alla knowledge base con un semplice click.

Grazie al training estremamente veloce, sarà possibile aggiornare e rimettere in produzione il bot in pochi istanti.

A questa funzionalità, si aggiunge la capacità di accedere agli analytics di conversazione, sulla cui base monitorare la performance del bot e orientare la propria strategia.

In questo modo, l’azienda potrà doppiamente beneficiare dei vantaggi del no code: la velocità di sviluppo, l’ottimizzazione delle risorse, ma anche la capacità di gestione autonoma, il monitoraggio dei dati di conversazione, l’immediato riscontro a livello di business.

Fonte:

https://www.cwi.it/sviluppo-software/app/strumenti-low-code-grandi-dimissioni-146021

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