Chatbot professionali contro bot amatoriali – Creare bot e vederli funzionare ha un che di magico.

La componente non deterministica di un modello NLP gioca un ruolo importante nel aggiungere sempre un po’ di trepidazione prima di una sessione di training.

Uno degli elementi che distingue i bot professionali da quelli amatoriali è la capacità di interagire con sistemi di terze parti come ERP, CRM e CMS.

Dottor BOT & Mister API

Mentre è ormai diffusa la possibilità di far esporre al proprio ERP o CRM un layer di API per dialogare con altri sistemi è altrettanto diffusa l’abitudine di non farlo.

C’è chi lo evita per ragioni di sicurezza ma la verità è spesso che nelle aziende non si hanno idee chiarissime su come procedere.

Il fatto poi che molti “sistemi legacy” subiscono profonde personalizzazioni non aiuta certo.

Fermo restando che un bot professionale dovrebbe garantire i più alti standard di sicurezza e superare a pieni voti una check list di sicurezza di livello enterprise, non permettere a un bot l’accesso tramite API alle informazioni contenute nei propri sistemi legacy limita drasticamente la possibilità di automatizzare i processi chiave di una azienda.

Chatbot professionali come vantaggio competitivo

Senza aspettare un futuro lontano, già oggi, le aziende che hanno la capacità di guardare ai propri sistemi informativi come servizi da rendere accessibili tramite API stanno guadagnando un insostituibile vantaggio competitivo su quelle che non lo fanno.