Virtual assistants nella supply chain – Le previsioni di una survey Oracle sul futuro della customer experience, condotta su un campione di senior executive in ambito internazionale, stimano un contributo dei virtual agents in termini di risparmio, pari a 8 miliardi di dollari all’anno.

Le aziende sono oggi più consapevoli dell’impatto di questa tecnologia sulla propria crescita e sulla user experience dei clienti, così come in processi critici come la gestione della logistica e della supply chain, dove conoscere in tempo reale lo stato del trasporto merci e i tempi di consegna è un fattore cruciale per garantire livelli di efficienza.

Per dare un’idea di come sia veloce il cambiamento di approccio, nei risultati del report Supply Chain Report del 2016, il 79% delle aziende intervistate non contemplava l’utilizzo di un virtual agent in ambito operations; nel secondo quarter del 2017, invece, il 51% dello stesso campione stava utilizzando un agente virtuale. 

Più della metà delle aziende intervistate ha compreso che un servizio tradizionalmente accessibile tramite pagine web, in cui digitare numeri d’ordine e codici di spedizione di varia lunghezza, può essere ottimizzato grazie all’accessibilità in tempo reale e all’interazione in linguaggio naturale, resa possibile dalla Conversational AI.

Integrandosi facilmente con i sistemi gestionali interni, i virtual agents accedono all’istante ai dati dei sistemi ERP e restituiscono in tempo reale informazioni sullo stato di ordini e spedizioni e in caso di ritardi, possono notificare gli utenti.

Grazie al servizio sempre attivo, i clienti possono interrogare i virtual supply chain assistant in ogni momento: dal momento in cui viene effettuato l’ordine fino a poco prima della consegna. 

Gli assistenti virtuali possono accedere ad una serie di dati come il prezzo delle materie prime, l’indirizzo di locazione dei fornitori, i tempi di consegna etc. restituendo agli addetti un quadro dettagliato e utile ad adattare la produzione ai trend che potrebbero impattare sui costi di approvvigionamento.

Stabilire un canale diretto di comunicazione con il cliente finale significa creare una relazione lungo tutto il percorso di acquisto.

Virtual assistants nella supply chain: un caso d’uso

CRAFTER.AI™ Logistics Brain è il conversational AI agent integrato nei sistemi ERP di Special-Ind, azienda italiana specializzata nella commercializzazione di componenti elettronici ed elettromeccanici, sistemi elettronici professionali, prodotti e materiali speciali destinati alle industrie manifatturiere.

Il virtual assistant di Special-Ind restituisce un’interfaccia di navigazione interrogabile tramite messaggi scritti o comandi vocali che consente agli addetti e al management di accedere allo stato degli ordini all’istante, calcolando intervalli temporali e restituendo informazioni di dettaglio su ogni singolo cliente.

Grazie alla conversational AI, logistica e supply chain beneficiano della possibilità di raccogliere e analizzare i dati provenienti dalle conversazioni con gli utenti finali, per poter pianificare successive azioni di miglioramento dei servizi di spedizione e consegna. Nella logistica così come in ogni ambito di business, l’uso dei dati e strategie data driven possono davvero fare la differenza.

Fonte:

https://knowledgehubmedia.com/chatbots-transform-logistics-supply-chain-management/

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